I 12 Comuni del Parco: Randazzo (CT), Castiglione di Sicilia (CT), Calatabiano (CT), Roccella Valdemone (ME), Malvagna (ME), Mojo Alcantara (ME), Francavilla di Sicilia (ME), Motta Camastra (ME), Gaggi (ME), Graniti (ME), Giardini Naxos (ME), Taormina (ME)
Provincia: Messina e Catania
Posizione geografica: il fiume Alcantara sorge dal settore orientale dei Monti Nebrodi (Monte Calarvelo, m.1.378 s.l.m., comune di Floresta) scorrendo lungo il versante meridionale fino a sfociare sul Mar Ionio. Lungo il suo corso, l'Alcantara bagna, a Nord, le pendici dei Monti Peloritani e, a Sud, quelle dell'Etna, segnando, così, il confine tra le province di Messina e Catania.
Superficie: 20Kmq di superficie per 50 km di asta fluviale



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Parco fluviale dal 2001, il fiume Alcantara scorre dai Monti Nebrodi fino al Mar Ionio.
L'impetuosità delle sue acque ha portato alla formazione di una stretta gola scavata tra splendidi basalti colonnari per una profondità di oltre 50 metri.
Ma il fascino delle imponenti "gole" è solo un aspetto della varietà di suggestioni che la valle dell'Alcantara può offrire: sovrastato dall'Etna, infatti, l'intero corso d'acqua attraversa una delle zone più boscate della Sicilia; scorrendo, poi, tra cascate e piscine naturali scolpite nelle rocce vulcaniche, esso attraversa una tra le campagne più fertili della regione, coltivata ad agrumi e pesche.
Crocevia dei traffici tra la costa ionica e quella tirrenica, inoltre, la Valle dell'Alcantara (dall'arabo al-qantara, che significa "il ponte") rappresenta, oggi come in passato, un punto nevralgico di congiunzione tra i Monti Peloritani, i Monti Nebrodi e l'Etna, un importante punto di confluenza che ha visto fiorire ricche e prosperose città: da Giardini Naxos, primo insediamento greco in Sicilia, a Castiglione di Sicilia, dal borgo medievale di Motta Camastra a Taormina e Castelmola.